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	<title>Fabiunicredit &#187; jobs act</title>
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		<title>Il Jobs-Act in sintesi</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Mar 2015 07:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti Vari]]></category>
		<category><![CDATA[Newsletter & Comunicati Gruppo Unicredit]]></category>
		<category><![CDATA[jobs act]]></category>

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		<description><![CDATA[Informativa della Segreteria FABI Gruppo Unicredit che riassume i punti  salienti di cosa cambierà per i Lavoratori e per le aziende in seguito all'approvazione dei decreti attuativi del “Jobs Act”]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4 style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-7258" title="header_fabi_margherita_gruppo" src="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2013/06/header_fabi_margherita.jpg" alt="" width="492" height="278" /><span style="color: #ff0000;"><br />
</span></h4>
<h3 style="text-align: center;"><span style="color: #ff0000;"><strong>Riservata alle/agli iscritte/i Fabi del Gruppo UniCredit </strong></span></h3>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<h2 style="text-align: center;"><strong>IL JOBS ACT IN SINTESI </strong></h2>
<hr size="2" />
<p style="text-align: justify;">Il Consiglio dei Ministri venerdì 20 febbraio, ha approvato i Decreti attuativi del “<strong>Jobs Act</strong>”, la Riforma del Lavoro. In sintesi, riassumiamo i punti più salienti per sapere cosa cambierà per i Lavoratori e per le aziende.</p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>|=&gt; </strong><strong>CONTRATTO A TUTELE CRESCENTI<br />
</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">Si applica ai lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato dopo l’entrata in vigore del decreto <strong>(dal primo marzo 2015 scatta quindi <strong>il nuovo contratto senza articolo 18</strong></strong>) e stabilisce una nuova disciplina dei licenziamenti individuali e collettivi. Per i lavoratori assunti prima dell’entrata in vigore del decreto restano valide le norme precedenti.</p>
<p style="text-align: justify;">-      È bene ricordare che per il 2015 su queste assunzioni <strong>scatta uno sconto</strong> sul costo del lavoro fino a 8.060 euro all’anno per tre anni.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong>Per i licenziamenti discriminatori</strong> (ovvero quelli per ragioni di credo politico o fede religiosa; dall&#8217;appartenenza ad un sindacato a dalla partecipazione a scioperi ed altre attività sindacali; dal sesso, dall&#8217;età, dall&#8217;appartenenza etnica o dall&#8217;orientamento sessuale) resta la reintegrazione nel posto di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">-     <strong>Per i licenziamenti disciplinari</strong> la reintegrazione resta solo se è accertata “l’insussistenza del fatto materiale contestato”.</p>
<p style="text-align: justify;">-     <strong>Negli altri casi</strong> per i cosiddetti licenziamenti ingiustificati a differenza del passato non ci sarà reintegro nel posto di lavoro ma solo un risarcimento commisurato all&#8217;anzianità di servizio <strong>(due mensilità per ogni anno di anzianità di servizio, con un minimo di 4 e un massimo di 24 mesi</strong>).</p>
<p style="text-align: justify;">-     Per evitare di andare in giudizio si potrà fare ricorso alla <strong>nuova conciliazione facoltativa incentivata</strong>. In cosa consiste? L’Azienda offre una somma esentasse pari a un mese di stipendio per ogni anno di lavoro, fino ad un massimo di 18 stipendi. Il versamento sarà effettuato tramite assegno circolare. Con l’accettazione il lavoratore rinuncia alla causa.</p>
<p style="text-align: justify;">-     <strong>Per i <strong>licenziamenti collettivi</strong></strong> il decreto stabilisce che, in caso di violazione delle procedure o dei criteri di scelta, si applica sempre il regime dell’indennizzo monetario che vale per gli individuali (da un minimo di 4 a un massimo di 24 mensilità). Esempio: se venisse violata la procedura in fase di applicazione della Legge 223/1991, il lavoratore sarà in ogni caso fuori dall’azienda, tranne che non provi che si sia trattato di licenziamento discriminatorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>|=&gt; </strong><strong>AMMORTIZZATORI SOCIALI</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">In questo caso la riforma <strong>si applica a tutti i lavoratori</strong>, vecchi e nuovi: dal prossimo primo maggio 2015 i disoccupati avranno diritto alla <strong>Naspi</strong>, che sostituisce Aspi e mini Aspi.</p>
<p style="text-align: justify;">-      La <strong>Naspi</strong><strong> </strong>(<strong>Nuova assicurazione sociale per l’impiego</strong>)<strong> </strong>vale<strong> </strong>per chi rimarrà disoccupato e per tutti i lavoratori dipendenti che abbiano perso l’impiego e che hanno cumulato almeno 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni di lavoro e almeno 18 giornate effettive di lavoro negli ultimi 12 mesi. La base retributiva della Naspi sono gli ultimi 4 anni di impiego (anche non continuativo).</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong>La durata della prestazione</strong> è pari a un numero di settimane corrispondente alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni di lavoro. L’ammontare dell’indennità è commisurato alla retribuzione e non può superare i 1.300 euro.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong>Dopo i primi 4 mesi di pagamento</strong>, la Naspi viene ridotta del 3 per cento al mese e la durata prevista è di un numero di settimane pari alla metà di quelle contributive degli ultimi 4 anni di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong>L’erogazione della Naspi è</strong> condizionata alla partecipazione del disoccupato a iniziative di attivazione lavorativa o di riqualificazione professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">-      Inoltre, in via sperimentale, viene introdotto l’<strong>Asdi</strong>: un assegno di disoccupazione che verrà riconosciuto a chi, scaduta la Naspi, non ha trovato impiego e si trovi in condizioni di particolare necessità. La durata dell’assegno, che sarà pari al 75 per cento dell’indennità Naspi, è di 6 mesi e verrà erogato fino ad esaurimento dei 300 milioni del fondo specificamente costituito.</p>
<p style="text-align: justify;">-      Per i co.co.co (iscritti alla Gestione separata INPS) che perdono il lavoro c’è la l’indennità di disoccupazione <strong>Dis-Col (Disoccupazione per i collaboratori).</strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">|=&gt;  DEMANSIONAMENTO<strong> </strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">-               In presenza di processi di ristrutturazione o riorganizzazione aziendale, l&#8217;impresa potrà modificare le <strong>mansioni</strong> di un lavoratore fino ad un livello, senza modificare il suo trattamento economico.</p>
<p style="text-align: justify;">-               Viene altresì prevista la possibilità di accordi individuali, “in sede protetta”, tra datore di lavoro e <strong>lavoratore che possano prevedere la modifica del livello di inquadramento e della retribuzione </strong>al fine della conservazione dell’occupazione, dell’acquisizione di una diversa professionalità o del miglioramento delle condizioni di vita.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<h3 style="text-align: justify;">|=&gt;   <strong>PART-TIME IN CASI DI GRAVI MALATTIE</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">-     <strong>In assenza di previsioni</strong> del contratto collettivo, il datore di lavoro può chiedere al lavoratore lo svolgimento di lavoro supplementare e le parti possono pattuire clausole elastiche (le clausole che consentono lo spostamento della collocazione dell’orario di lavoro) o flessibili (le clausole che consentono la variazione in aumento dell’orario di lavoro nel part- time verticale o misto).</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong>In caso di gravi patologie, in aggiunta</strong> a quelle oncologiche già previste, si potrà trasformare il lavoro a tempo pieno in lavoro a tempo parziale o in alternativa al congedo parentale.</p>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>|=&gt; </strong><strong>SEMPLIFICAZIONE DELLE TIPOLOGIE CONTRATTUALI</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">-      Contratti di collaborazione a progetto (Co. Co. Pro.). A partire dall’entrata in vigore del decreto non potranno essere attivati nuovi contratti di collaborazione a progetto e quelli già in essere potranno proseguire fino alla loro scadenza.</p>
<p style="text-align: justify;">-      Comunque, a partire dal 1° gennaio 2016 ai rapporti di collaborazione personali con contenuto ripetitivo ed etero-organizzati dal datore di lavoro saranno applicate le norme del lavoro subordinato, quindi verranno trasformati in contratti a tutele crescenti.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong>Vengono superati</strong> i contratti di associazione in partecipazione con apporto di lavoro ed il job sharing.</p>
<p style="text-align: justify;">-      <strong>Contratti confermati</strong>: contratto a tempo determinato cui non sono apportate modifiche sostanziali, contratto di somministrazione, contratto a chiamata, lavoro accessorio (voucher), apprendistato.</p>
<h3 style="text-align: justify;">|=&gt;   <strong>CONCILIAZIONE TEMPI VITA/LAVORO</strong></h3>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;">-      Il decreto interviene, innanzitutto, sul congedo obbligatorio di maternità, per rendere più flessibile la possibilità di usufruirne in casi particolari come quelli di parto prematuro o ricovero del neonato. <strong>La norma prevede un&#8217;estensione massima</strong> <strong>del congedo parentale dagli attuali 8 anni di vita del bambino a 12.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">-     <strong>I congedi di paternità sono previsti per tutte le categorie di lavoratori</strong> e sono estese le tutele per la genitorialità in caso di adozioni e affidamenti.</p>
<p style="text-align: justify;">-     Il decreto contiene infine nuove disposizioni in materia di telelavoro e di donne vittime di violenza di genere .-</p>
<p style="text-align: center;"><strong>Segreteria di Coordinamento<br />
Gruppo UniCredit </strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;"><strong></p>
<p><span id="more-8704"></span><br />
<span style="color: #3366ff;"><em><strong>CLICCA SOTTO PER SCARICARE I DECRETI ATTUATIVI</strong></em></span></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="middle"><img class="alignleft size-full wp-image-4870" src="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2011/12/info.jpg" alt="Ulteriore documentazione"  width="128" height="128" /></td>
<td valign="middle">
<a href="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2015/03/Contratto_tutele_crescenti.pdf" target="_blank"><strong>Contratto a tutele crescenti</strong></a><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2015/03/Ammortizzatori_sociali.pdf" target="_blank"><strong>Ammortizzatori sociali</strong></a><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2015/03/Titologie_contrattuali_demansionamento.pdf" target="_blank"><strong>Tipologie contrattuali e demansionamento</strong></a><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2015/03/Conciliazione_tempi_vita_lavoro.pdf" target="_blank"><strong>Conciliazione tempi vita lavoro</strong></a><strong> </strong></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p><strong> </strong><br />
</strong></p>
<p><!--more--></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td valign="middle"><img class="alignleft size-full wp-image-4870" src="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2011/04/File_Pdf.png" alt="Scarica il file in versione PDF" width="64" height="64" /></td>
<td valign="middle"><a href="http://www.fabiunicredit.org/wp-content/uploads/2015/03/Fabi-Gruppo-UniCredit-Il-Jobs-Act-in-sintesi.pdf" target="_blank">Documento in formato pdf</a></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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